La passeggiata

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lunedì 7 settembre 2015

La dea Acanta




Cari amici e amiche,

avete mai sentito parlare di Acanta?
Ebbene, nella mitologia greca si narra di una ninfa (Acanta) amata da Apollo e trasformata in seguito in fiore d’acanto. Molte sono le leggende su questa dea. Una narra di lei  come ninfa amata da Elio, il Sole che condivide con Apollo il ruolo di dio della luce solare. Quando ella morì fu trasformata in fiore. Un’altra  narra che la ninfa attirò su di se le attenzioni del dio Apollo, questo cercò di rapirla e Acanto in un atto di difesa lo graffiò sul viso. Il dio della luce per vendicarsi di questo affrontò, la trasformò in una pianta coperta di spine e amante della luce del sole.

Secondo la leggenda, l’architetto e scultore ateniese Callimaco un giorno passò per caso davanti a una tomba, dove vide una pianta d’acanto che avviluppava una tegola e un cesto. Tale visione gli ispirò il progetto per un capitello, da allora noto col nome di “corinzio”.
Una leggenda più antica, narra di una giovinetta che morì e la sua devota balia ne raccolse i ninnoli e gli ornamenti e li pose vicino alla tomba in un cesto coperto da una tegola. La donna aveva poggiato il cesto su una radice di acanto i cui gambi e foglie crebbero avvolgendo il cesto. Fu questa la tomba vista da Callimaco. Nel simbolismo cristiano medievale, l’acanto ha il significato di “ consapevolezza e pena del peccato”, ma simboleggia anche il cielo.

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